in provincia di Torino...

La provincia di Torino offre ai visitatori un patrimonio artistico-ambientale vario e affascinante, che va dalle antiche borgate agli ecomusei, dai siti archeologici ai luoghi di fede dei valdesi, dall'architettura religiosa ai grandiosi manieri. Armonia di incontaminati paesaggi montani, nobili Residenze Reali, archeologia industriale, sapori antichi, imponenti fortezze medievali, sentieri silenziosi e molto altro ancora...per immergersi in un'atmosfera unica all'ombra di dolci colline e verdi parchi naturali.

 

>>>LUNGO LA VIA FRANCIGENA. LA BASSA VAL SUSA 72

La Valle di Susa, importante snodo di comunicazione alpina fin dall'epoca preromana, è stata attraversata nel corso del Medioevo da migliaia di pellegrini diretti a Roma e in Terra Santa, in cammino lungo vie ancora ricostruibili grazie ai tanti punti sosta conservatesi. L'itinerario prevede la visita alla Precettoria di Sant'Antonio di Ranverso, complesso monastico ospitaliero fondato nel xii secolo, con una chiesa gotica decorata da vivaci affreschi quattrocenteschi, e alla millenaria Sacra di San Michele, maestosa abbazia costruita sulla sommità del Monte Pirchiriano che dai suoi 920 metri domina la Bassa Valle. La giornata comprende, inoltre, una passeggiata e una pausa enogastronomica ad Avigliana, cittadina medievale affacciata su due incantevoli laghi morenici.

  • Modalità: tour a piedi e in autobus privato
  • Tempistica: 8-9 ore circa
  • Perido: il tour si può effettuare in qualsiasi momento dell'anno e anche in caso di pioggia
  • Possibili variazioni: visita guidata all'Abbazia della Novalesa, primo luogo che viandanti e pellegrini incontravano dopo il difficile viaggio attraverso il valico del Moncenisio, e alla città di Susa, ricca di testimonianze romane e medievali e importante punto sosta della via francigena
  • Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Palio Storico dei Borghi" a Avigliana, affascinante rievocazione in costume per ricordare il passaggio nel 1383 di Valentina Visconti, con fiaccolata notturna e suggestivo spettacolo pirotecnico - in giugno / "La Battaglia delle Chiuse" a Sant'Ambrogio di Torino, rievocazione storica dalla prime ore della sera a notte fonda della battaglia del 773 che vide schierate le truppe di Carlo Magno e l'esercito longobardo di Adelchi  - in giugno / "Palio dij Cossòt" ad Alpignano, rievocazione della battaglia del 1678 tra le truppe del Conte Provana e le truppe francesi - in luglio

>>>Arte e natura alpina. Susa e la Val Cenischia 73

Le valli alpine occidentali sono ricche di siti culturali inseriti in contesti naturali di eccezionale bellezza. L'itinerario si concentra in Val Cenischia, piccola valle laterale di confine, attraverso la visita all'antica Abbazia della Novalesa, con varie cappelle medievali e splendidi affreschi romanici, e una passeggiata intorno al lago del Moncenesio, specchio d'acqua all'imbocco dell'omonimo colle, circondato da radure e alpeggi. Ritornando nella valle principale, si visiterà la cittadina di Susa, soprannominata "chiave d'Italia" per la sua posizione strategica, che vanta un ricco patrimonio artistico romano e medievale incastonato in una suggestiva cornice alpina.

Possibili abbinamenti enogastronomici: degustazione di Genepi, liquore prodotto nelle valli occitane della Provincia di Torino con alcune varietà di Artemisia, specie botanica protetta che cresce spontanee ad alta quota, fra le rocce granitiche e le morene dei ghiacciai.

Possibili abbinamenti con feste patronali, sagre e rievocazioni storiche: "Danza degli Spadonari" a Giaglione, spettacolare rievocazione di un antico ballo precristiano che ha nella spada il soggetto principale del loro sviluppo coreografico. L'arma, all'interno del complesso iter gestuale è una sorta di medium simbolico, quasi uno strumento fecondatore, che penetra la terra ed evoca la rinascita della natura assopita sotto la coltre del gelo - in gennaio (reiterata in febbraio nella vicina località di Venaus).

>>>Forti, cappelle e borghi tra le montagne. L’Alta Val Susa 74

L'Alta Val Susa racchiude molte sorprese. Oltre a essere un luogo ideale per gli amanti dello sport invernale, questo territorio custodisce uno dei più ricchi patrimoni culturali e naturali delle Alpi e importanti eccellenze enogastronomiche. L'itinerario prevede la visita al Forte di Exilles, splendido esempio d'architettura fortificata posto a controllo del valico del Monginevro, e continua con un passeggiata per il borgo di Salbertrand, con visita alla chiesa di San Giovanni, considerata tra le chiese più complete dell'Alta Valle. Si conclude, quindi, a Bardonecchia, con una visita ad alcune cappelle affrescate e al Forte di Bramafam, opera difensiva all'imbocco del Fréjus costruita a fine Ottocento per salvaguardare il traforo ferroviario.

Possibili variazioni: per chi desiderasse un itinerario di più giorni da Salbeltrand, proseguendo per Oulx - Cesana, è possibile raggiungere le località sciistiche di Clavière e Sestrière e quindi la Val Chisone e il Pinerolese.

Possibili escursioni: prima di giungere in Alta Valle è possibile compiere un escursione nella riserva naturale dell'Orrido di Chianocco, una profonda gola formatasi nell'agglomerato calcareo che costituisce il versante sinistro della Media Valle di Susa.

Possibili abbinamenti enogastronomici: visita ai produttori del San Sebastiano, il cosidetto vino del ghiaccio vendemmiato dai produttori di Chiomonte con i grappoli ghiacciati di Avanà, vitigno autoctono emblema della Valle, e degustazione della toma di Lait Brusc, inserita nel paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino.

 

>>>Il Pinerolese e la Val Chisone 75

La cornice maestosa delle Alpi, la natura rigogliosa, l'affascinante passato e le bontà gastronomiche rendono il Pinerolese e la Val Chisone una meta interessante e originale. L'itinerario prevede la visita alla cittadina di Pinerolo, famosa per la scuola di Cavalleria, la bella cattedrale e le leggende sulla "Maschera di Ferro", e al suggestivo Forte di Fenestrelle che con le diverse strutture difensive collegate da una scala coperta di 4.000 gradini costituisce la più grande struttura fortificata d'Europa. Nella giornata si visiterà anche Usseaux, interessante esempio di borgo alpino tra i più integri di tutta la Val Chisone, recentemente inserito tra i "borghi più belli d'Italia" e animato oggi da originali murales.

Possibili variazioni: per chi desiderasse vivere un esperienza originale è possibile visitare alla miniera di Talco di Prali, ultima località della selvaggia Val Germanasca, diramazione laterale della Val Chisone.

Possibili abbinamenti enogastronomici: escursione e visita agli alpeggi sopra Usseaux dove da secoli si produce il Plaisentif, prelibata e rarissima toma nota come il "formaggio delle viole" di cui si producono poche centinaia di forme all'anno, ricercatissime dai gourmet e inserite nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino.

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "La Maschera di Ferro. Storia e leggenda" a Pinerolo, suggestiva rievocazione storica dell'arrivo a Pinerolo del misterioso prigioniero con il viso coperto da un drappo di velluto nero e una maschera fatta con strisce d'acciaio, giunto il 24 agosto 1669 nella cittadina scortato da D'Artagnan e dai suoi moschettieri e incarcerano per anni tra Pinerolo ed Exilles per essere poi detenuto in Francia - in ottobre. / Fiera del Plaisentif" a Perosa Argentina, mercato tra le vie del centro storico per degustare e acquistare il raro e delizioso formaggio d'alpeggio prodotto secondo l'antica ricetta e tutelato dalla Confraternita dei Cavalieri del Plaisentif - in settembre.

>>>Tra colline e antichi manieri. I castelli del Canavese 76

Il Canavese è un ampia zona della provincia che si distende fra Chivasso e Ivrea in una serie di dolci colline, su cui spiccano le torri dei tanti manieri e castelli, spesso circondati da parchi, che testimoniano il glorioso passato delle bellicose famiglie canavesane. L'itinerario prevede la visita al maestoso Castello di Agliè, nato nel Medioevo come fortezza dei conti di San Martino e divenuto residenza sabauda nel Settecento, e al Castello di Masino, per secoli residenza dei conti Valperga, circondato da un parco che domina la pianura del Canavese e ancora totalmente ammobiliato. Sulla via del ritorno, si visiterà inoltre il Castello di Mazzé e il suo "terrificante" sotterraneo che ospita il Museo della tortura.

Possibili abbinamenti enogastronomici: merenda sinoira con prodotti canavesani e degustazione del vino doc Erbaluce di Caluso.

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Messer Tulipano" a Pralormo, evento che permette di godere, nella splendida cornice nel parco del Castello di Pralormo, della fioritura di oltre 75.000 tulipani e narcisi olandesi che annunciano la primavera / "Sagra del Torcetto e del dolce tipico piemontese e dei vini locali" ad Agliè, evento dedicato ai prodotti tipici canavesani e in particolare al torcetto, delizioso dolciume ottenuto dall'impasto del pane e passato nello zucchero o nel miele / "Tre giorni per il giardino" al Castello di Masino, importante manifestazione floro-vivaistica nazionale per giardini e terrazzi, organizzata dal FAI nella splendida cornice del parco del Castello di Masino / "Ferie Medievali" a Pavone Canavese, sette giorni di eventi per rivivere l'atmosfera medievale del borgo tra cortei storici, antichi sapori, duelli, spettacoli e animazione / "Sagra del Salam 'd patata" a Settimo Rottaro, dedicata al più tipico salume canavesano prodotto durante l'inverno con un impasto di carne suina, lardo, patate bollite e spezie.

 

>>>Tra passato e futuro. Ivrea e l’arte medievale in Canavese 77

Nel Canavese, terra di castelli, abbazie e splendidi panorami, le testimonianze del passato romano e medievale si mescolano alle più recenti memorie industriali. L'itinerario inizia dal capoluogo Ivrea, antica città romana sovrastata dal maestoso castello medievale divenuta città simbolo dell'innovativo progetto industriale e sociale dell'Olivetti. Continua poi, percorrendo l'antica via francigena canavesana, con la visita al borgo di Chiaverano, caratterizzato da una chiesa affrescata nel medioevo circondata da un orto di erbe officinali, e a Settimo Vittone, paese alle porte della Valle d'Aosta, dove si visiterà la pieve di San Lorenzo, tra i più importanti complessi preromanici di tutto il Piemonte.

Possibili abbinamenti enogastronomici: visita ai vigneti di Carema, ubicati su terrazze scavate nella roccia delle pendici del Monte Maletto e caratterizzati da pergole sostenute da pilastri a forma di tronco di cono, in pietra.

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Festa dell'Uva e del Vino di Carema" a Carema, percorso enogastronomico notturno nel centro storico con degustazione dei vini Carema, le delicate grappe di Chiaverano e i piatti della tradizione regionale - dal 22 al 26 settembre 2011 / "Battaglia delle Arance" a Ivrea, il momento più spettacolare del celebre e antico Carnevale Storico di Ivrea, in cui gli equipaggi sul carro si scontrano contro le squadre degli aranceri a piedi, costituite da centinaia di tiratori, simboleggianti i popolani ribelli. La battaglia, insieme a tutti gli eventi storici presenti nella manifestazione di Ivrea, costituisce un'incredibile patrimonio culturale e goliardico, che posiziona la festa tra le più importanti nel panorama nazionale - Carnevale 2012.

>>>Sulle tracce dei valdesi. Val Pellice e Pinerolese 78

Situate in un'area di confine, le cosiddette Valli Valdesi, sono state tra le più importanti aree di diffusione europea del credo valdese e sono ancora oggi caratterizzate da una forte identità e da una grande apertura culturale. L'itinerario inizia da Luserna San Giovanni, cuore politico della Val Pellice in epoca medievale, con la visita alla cappella cattolica di San Bernardino,  dove si conserva uno dei più completi cicli a fresco del Quattrocento pinerolese, e al Tempio valdese del Ciabas, edificato nel 1555. Continua, quindi, con la visita al Museo Valdese e al Tempio di Torre Pellice,  alla storica grotta "Gheisa d'la Tana" e si conclude con una breve visita alla cittadina di Pinerolo.

Possibili abbinamenti enogastronomici: visita a un caseificio con produzione di Saras del Fèn, prelibata ricotta stagionata tipica delle valli valdesi avvolta nel fieno di Festuca, presidio Slow Food inserito anche nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino.

>>>La montagna di Torino. La collina nei dintorni della città 79

Definita dal celebre architetto Le Courbousier "la città con la più bella posizione naturale al mondo", Torino vanta una cornice di dolci colline e di paesaggi boschivi a poca distanza dall'abitato urbano. L'itinerario raggiunge dal centro cittadino la Basilica di Superga per poi inoltrarsi nella strada panoramica del Parco Naturale di Superga, raggiungendo l'abitato di Chieri, notevole per la cattedrale di Santa Maria della Scala e la presenza di molti palazzi signorili. Superando Castelnuovo Don Bosco, patria del celebre santo, si arriva all'abbazia di Santa Maria di Vezzolano, il più importante monumento romanico astigiano, e quindi si ritorna a Torino passando dal Colle della Maddalena, punto più alto del comune di Torino da cui si gode un ineguagliabile vista sulle Alpi Occidentali, le colline delle Langhe e del Monferrato.

Possibili variazioni: per chi avesse intenzione compiere un escursione nelle Langhe e nel Monferrato, Chieri e Castelnuovo Don Bosco sono un punti di partenza ideale per inoltrarsi nelle terre astigiane

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Festa delle ciliegie" a Pecetto, per degustare le celebri ciliegie del borgo, inserite tra i Prodotti del Paniere della Provincia di Torino - giugno 2011 / "Sagra del Cardo , della Bagna Caoda e della Cipolla Piatlina" ad Andezeno, per provare il più celebre piatto piemontese  - ottobre 2011 / "Fiera mercato della Zucca e del Formaggio" a Sciolze - ottobre 2011 / "Sagra del Bollito Misto alla torinese" a Montaldo Torinese - ottobre 2011.

 

>>>Racconigi e la pianura 80

L'ampia pianura bagnata dal fiume Po sita al sud di Torino riserva al visitatore piacevoli scoperte artistiche. L'itinerario prevede la visita alla cittadina di Carignano, ricca di edifici medievali e barocchi, e quindi al Castello di Racconigi, splendida residenza sabauda ancora in gran parte ammobiliata, circondata da un immenso parco secolare. Sulla via del ritorno è inoltre prevista una sosta a Carmagnola, cittadina in cui si sono conservate notevoli tracce del passato medievale e rinascimentale, e alla vicina abbazia di Santa Maria di Casanova.

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Sagra del peperone" a Carmagnola, evento dedicato al celebre prodotto, inserito nel Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino e conosciuto e apprezzato in tutta Italia per il suo colorito giallo intenso o rosso vivace, e le sue diverse qualità: il Quadrato (il bragheis), il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot - dal 31 agosto al 9 settembre 2011 / "Sagra del Ciapinabò" a Carignano, dedicata a l'Helianthus tuberosus o Topinambur, in lingua piemontese Ciapinabò, ingrediente fondamentale nell'assortimento di verdure che accompagna la "Bagna caôda", e ad altre prelibatezze enogastronomiche - ottobre 2011.

>>>Andar per antiche pievi. Le cappelle medievali del Canavese 81

Il Canavese, oltre ai siti più noti ai turisti, possiede un ricco patrimonio di cappelle medievali che merita di essere scoperto. L'itinerario prevede la visita al ben conservato ricetto di Oglianico, al cui interno si trova la cappella affrescata di Sant'Evasio o di Sant 'Spirit, precedente la costruzione delle stesse mura fortificate, all'antico complesso plebano di San Ponso, su cui sono murate varie lapidi romane e altomedievali e alla cappella di Santa Croce a Rocca Canavese, con coloratissimi affreschi tardogotici.

Possibili abbinamenti enogastronomici: merenda sinoira con prodotti tipici canavesani tra cui il Salam 'd patata, insaccato a base di carne suina e patate inserito nel Paniere dei prodotti tipici della provincia di Torino

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Sagra delle rane" a San Ponso, con mercantini, concerti e cene dedicate alle specialità a base di rana, animale molto usato nella cucina piemontese - aprile 2011 / "Calendimaggio" a Oglianico, rievocazione storica della Festa delle Idi di maggio che celebra il risveglio della natura dopo il lungo inverno attraverso canti e balli, e culmina con l'innalzamento del "Maggio" un albero piantato nel centro del borgo, autenticamente medievale - maggio 2011 / "La notte dei Salassi" a Salassa, suggestiva rievocazione, attraverso danze, banchetti e spettacoli, del bellicoso popolo montanaro che per secoli abitò le zone comprese tra la Savoia, la Valle d'Aosta e parte del Piemonte - luglio 2011.

>>>Tesori conosciuti e sconosciuti. Venaria e le Valli di Lanzo 82

Site a nord di Torino le Valli di Lanzo sono una metà interessante per chi ama la montagna, i suggestivi spettacoli naturali e le bellezze artistiche e architettoniche poco note al grande pubblico. L'itinerario, dopo la visita alla celebre Reggia di Venaria e dei suoi giardini, giunge a Lanzo Torinese, caratteristico paese medievale adagiato sul Monte Buriasco, e al "Ponte del Diavolo". Continua quindi, percorrendo l'antica strada dell'Autaret, impervio valico alternativo al Moncenisio, raggiungendo la località di Viù, dove si visiterà l'altare celtico, risalente al II sec. a.C. e giunge, infine a Forno di Lemie per visitare la cappella di San Giulio, piccolo edificio in stile romanico con affreschi del secolo XV.

Possibili abbinamenti con sagre e rievocazioni storiche: "Sagra del torcetto, dei grissini e della Toma" a Lanzo Torinese, con concerti, serate gastronomiche, mostre e mercatini.